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22 maggio 2015

DNB: INTERVISTA A MATTEUCCI: ”CECINA PIU' FORTE. MARTINO… E' LA ROBUR, SARA' SEMPRE QUI”

Terminata da pochi giorni la stagione della Coelsanus Varese con la sconfitta in tre gare contro Cecina, andiamo a sentire il parere di uno dei senatori della Robur et Fides, Luca Matteucci cui chiediamo se l’uscita secca in tre rappresentazioni contro Cecina non abbia lasciato un po’ di amaro in bocca dopo una stagione da otto in pagella.
“E’ la brutta faccia dei playoff – apre l’ala gialloblu – Quando li giochi è quasi sempre un’ottima stagione, ma se non arrivi in finale e ottieni la promozione chiudi la tua annata sempre con una sconfitta. Purtroppo Cecina si è dimostrata una squadra tosta e forte e ha meritato il passaggio alla finale con Siena”.
Una Cecina che ha saputo essere cinica e spietata in ogni fase del gioco con una durezza mentale e fisica impressionante. “Le abbiamo provato tutte in ogni gara della serie sia nelle due in Toscana che qui. Là è stato molto difficile e il pubblico era un fattore importante. Al Campus han sempre reagito nel migliore dei modi ad ogni nostra azione e possiamo dire che nelle cinque sfide stagionali (due di campionato e tre di playoff, ndr) hanno dimostrato di essere di un’altra categoria rispetto a noi”.
Senti, confidaci cosa vi siete detti tu e Martino Rovera quando l’hai abbracciato all’uscita dal campo nel momento in cui lui si è ritirato e la panchina gli ha tributato il giusto omaggio. “Gli ho detto che sono orgoglioso di lui e lui stesso deve esserlo. La sua vita passata sempre in Robur dimostra che è una persona di spessore. Per me è un vero amico e ciò che è successo a fine partita e ciò che di più bello mi potesse capitare di confidare a un amico”.
Voi compagni avevate fiutato il suo potenziale addio al basket? “Ci ha pensato tutto l’anno e ritengo sia stata una scelta ponderata. Noi abbiamo cercato di convincerlo fino all’ultimo a cambiare idea – afferma Matteucci – Quando abbiamo realizzato che la sua è stata una scelta ponderata venuta dalla testa e dal cuore, non abbiamo più insistito. Se lui ha scelto di smettere, ritengo sia una decisione da rispettare. Poi, Martino in un certo senso è la Robur: anche in futuro sarà sempre qui”.
Come valuti, invece, la tua stagione: finchè la schiena non ti ha dato fastidi è stata ottima. “Non voglio alibi e per questo ti dico che fino a febbraio è stata una stagione ottima sia personale che di squadra. Poi c’è stato quel mese di sospensione che mi ha fatto perdere completamente il ritmo partita. A sprazzi ho disputato qualche buona gara, però, sinceramente, il livello dei playoff è un altro. Un giocatore come me deve essere sempre al 100% per dare il meglio, sopratutto nella post season. Invece, mi hanno messo la museruola e ho fatto fatica nelle tre gare con Cecina. Con Borgosesia me la sono cavata con un po’ di esperienza, ma contro i toscani la sola esperienza non è bastata”.

Matteo Gallo (varesesport.com)

18 maggio 2015

LA LETTERA DEL CAPITANO MARTINO ROVERA

Ciao a tutti,
in questi giorni ho ricevuto così tanti messaggi di stima e ringraziamento a cui forse non sono neanche riuscito a rispondere come avrei voluto e quindi ho deciso di scrivere questa lettera.
Il mio problema principale è riuscire a ringraziare tutti e fin da ora mi scuso se qualcuno si sentirà escluso o dimenticato ma non è mia intenzione
Venerdì sera (15 maggio 2015 – giorno che non dimenticherò mai) ho passato uno dei momenti più emozionanti della mia vita, ho ricevuto il regalo più bello che si potesse immaginare dal mio pubblico e dalla mia Robur; sì perché per me la Robur et Fides è sempre stata la mia seconda casa, la mia seconda famiglia, fatta di persone che in ogni momento della mia vita sono state importanti e che l’altra sera ho sentito vicine, anche quelle che purtroppo non ci sono più. Forza e Fede queste parole che per me sono la base della vita, sportiva e non: Forza non solo come forza fisica ma come forza di volontà che mi ha permesso di superare i miei limiti tecnici ed arrivare li dove volevo; Fede che per me prima di tutto è credere in Dio e affidare a Lui la mia vita ma che vuol dire anche fiducia nelle persone che ho incontrato fin qui sul mio cammino.
Ho ripensato spesso in questi giorni al mio amore per la maglia e posso dire che tutto è nato fin da  bambino, quando con mio papà andavo a vedere la Robur e speravo che tutti uscissero per 5 falli così magari l’allenatore chiamava me; riflettendo ho realizzato come da ragazzino tutti i miei compagni di squadra sognassero di giocare in NBA o in serie A mentre per me l’unico desiderio era giocare in prima squadra nella mia Robur.
Ho vissuto durante il settore giovanile degli anni stupendi con tanti amici, una squadra fantastica senza superstar ma con tanta voglia di giocare e lottare insieme che ci ha permesso dopo 33 anni di riportare uno scudetto giovanile in casa Robur nel 1997 nella stagione da Allievi, probabilmente la mia vittoria più bella nella stagione in cui la prima squadra era tornata in serie B.
25 marzo 2000 il giorno della mia prima partita in prima squadra, Piove di Sacco – Robur et Fides vinciamo di 20, entro in campo a 1 minuto dalla fine, rimbalzo in attacco, fallo subito e 1 su 2 ai liberi (ovviamente); in quel giorno si era realizzato il mio sogno.
Da lì ebbe inizio tutto con i due anni passati al neonato laboratorio Campus dove ho preso fiducia e poi il ritorno nella mia Robur con una promozione sfiorata, due coppe Italia e un’infinità di partite ed emozioni indimenticabili per cui ci vorrebbe un libro intero.
Prima dei ringraziamenti finali ancora due cose, una data e un numero:
9 febbraio 2011: Cecina – Robur (e sì proprio a Cecina) prima partita da capitano a causa dell’assenza per lavoro del mio compagno di sempre, uomo Robur come me, ma soprattutto amico vero Fabrizio Premoli: ricordo che durante il riconoscimento quando dissi “Martino 14 CAPITANO” mi prese un brivido x tutto il corpo che quasi caddi a terra; vincemmo di 40 una partita incredibile dove tutti segnavano da ovunque.
Il numero lo avrete già capito.. 14… la mia maglia, la mia seconda pelle, quel numero da 10 anni consecutivi è sulle mie spalle e probabilmente mi mancherà più di ogni cosa.
14 come il giorno del mio compleanno, 14 come l’anno di nascita del mio idolo sportivo Gino Bartali, 14 come il numero del mio idolo cestistico Arijan Komazec al suo ritorno a Varese, 14 come il numero di Tardelli al mondiale dell’82 con quell’esultanza meravigliosa.
Ora la parte più difficile, come vedete ho messo pochi nomi e farò così anche ora per non scontentare nessuno ma davvero sappiate che per ognuno ho avuto un pensiero in questi giorni.
Ringrazio tutti i dirigenti della Robur et Fides per la fiducia che mi hanno dato da giocatore e che sento già più forte che mai per il mio futuro in società; tante persone ora non ci sono più e allora ne cito una che c’è sempre stata in tutte le tappe della mia carriera da giocatore, il dott. Cesare Corti del quale vorrei citare una frase che mi ha detto proprio di recente “perché io e te Martino la Robur ce l’abbiamo dentro, è una cosa che sentiamo qui (indicandomi il cuore)”. Grazie a Lei dott. Corti e a tutte le persone che in passato ed ora hanno reso gloriosa la Nostra Società.
Ringrazio tutti gli allenatori, vice allenatori e accompagnatori, ognuno di voi mi ha dato e lasciato qualcosa di importante sia come giocatore ma soprattutto come uomo; qui il mio primo pensiero va ad Alberto Zambelli, senza di lui non sarei mai riuscito a diventare un giocatore, senza di lui non avrei mai avuto quella fiducia che è fondamentale per fare sacrifici ed arrivare alla meta.
Ringrazio tutti ma proprio tutti quelli che hanno giocato con me in questi anni, penso di essere stato un buon compagno di squadra e di aver trasmesso ad ognuno di Voi il mio legame e la mia passione verso la Robur; qui non cito nessuno perché farei dei torti troppo grandi ma so che dentro ognuno sa quello che penso di ciascuno di Voi.
Ringrazio i miei 3 angeli custodi, con queste tre persone ho condiviso tutti gli anni in prima squadra, quelli che ci sono stati dal primo all’ultimo giorno: Alberto Barausse, il nostro infaticabile massaggiatore, la presenza più costante e fondamentale nel nostro spogliatoio; il Dott. Giorgio Masotti, non solo un medico ma un confidente prezioso, mio zio e preparatore atletico Giorgio Colombo, anche per lui è finita l’avventura in prima squadra e a lui va solo un grosso applauso per tutti gli atleti che ha plasmato in questi anni.
Grazie ai bambini del minibasket di tutte le annate dal 1992 al 2011 che in questi anni si sono susseguiti sulle tribune a tifare per il loro allenatore, alcuni di loro ora sono uomini e la mia speranza è che tutti portino dentro di loro un pezzettino di me e di Robur.
Infine il ringraziamento più grande va alla mia meravigliosa famiglia che mi ha accompagnato in tutti questi anni, ognuno di loro a modo suo mi ha trasmesso il suo appoggio e la sua stima per l’impegno e la dedizione verso la mia squadra e verso la mia società. Grazie Papà per l’entusiasmo e l’orgoglio con cui mi hai seguito, grazie Mamma perché mi hai insegnato l’importanza di trasmettere i nostri valori anche in Robur, grazie Chiara perché anche se lontana e con poche parole mi eri vicina e grazie a te Filippo perché so quanto è stato difficile per te essere spesso visto come il fratello di Martino, ma tu sei il mio fratellino, un grande roburino e un grande uomo.
Grazie davvero a tutti per aver tifato per me anche solo per un momento, spero di avermi fatto divertire col mio bruttissimo tiro ma anche con le tante emozioni che spero di avervi regalato.
Ora avrò più tempo da dedicare per migliorare ancora di più la mia Robur e per la mia amata bicicletta (ovviamente gialla e blu).

Per sempre vostro CAPITANO

Martino Rovera #14

DNB: LA COELSANUS ESCE IN SEMIFINALE TRA GLI APPLAUSI, STANDING OVATION PER MARTINO ROVERA

Coelsanus Varese – Gr Service Cecina 60-81 (15-20, 32-47, 53-71)

Coelsanus: Bolzonella 12 (4/9, 1/4), Piccoli 5 (1/3, 1/1), Castelletta 8 (4/7), Tourè 10 (5/8, 0/2), Santambrogio 7 (2/3, 1/2), Matteucci 3 (1/3 da 3), Lenotti, Rovera M. 3 (1/2, 0/3), Rovera F. 12 (6/10, 0/2), Pagani (0/1). All. Passera.

Cecina: Fratto 10 (3/7, 0/2), Sanna 21 (4/11, 2/3), Del Testa 14 (2/2, 3/7), Gambolati 14 (3/4, 1/2), Caroti 5 (2/6, 0/2), Favilli, Fantoni (0/1), Bruni 12 (1/3, 3/5), Pagni 2 (1/2), Rossato 3 (1/3 da 3). All. Campanella.

Non sappiamo se è stato il nostro articolo o il richiamo irresistibile dei playoff (supponiamo il secondo motivo), ma neanche pioggia e vento sono riusciti a fermare un’affluenza entusiasmante di pubblico al Campus. Come già detto, stasera ci si gioca il proseguimento della stagione e i ragazzi di coach Passera necessitano di un supporto fondamentale dagli spalti. Anche perchè l’inizio non è dei più favorevoli: pronti via e 4-0 Cecina. Ci pensa Castelletta a mettere in gara i suoi con due piazzati dai 5 metri, ma è proprio sotto le plance che coach Campanella imposta il gioco dei suoi: i primi quattro canestri degli ospiti, infatti, avvengono nell’area colorata con Sanna autentico mattatore. La partita è intensissima dal punto di vista tattico, Passera prova a mescolare le carte cambiando in corsa anche 4/5 del quintetto iniziale, ma la difesa aggressiva degli ospiti (ben tollerata dal duo arbitrale, a dire il vero) non permette a Varese di trovare canestri facili. Anzi, col primo dardo dall’arco, di Bruni, Cecina chiude il primo quarto avanti di tre, 15-18.
C’è aria di parziale, quelli che tanto male hanno fatto nelle prime due sfide, e difatti una tripla di Rossato fissa il +9 per i toscani, 17-28 al 12′. Passera tenta la carta della difesa a zona, ma nulla può quando dopo un fallo non decretato ai danni di Filippo Rovera scaturisce un doppio tecnico alla panchina varesina con conseguente espulsione del coach. L’allontanamento del proprio coach, anziché indebolire, rafforza lo spirito dei gialloblu che tentano una rimonta subito azzerata da Cecina. Guidati dall’esperienza di Bruni e Gambolati, gli ospiti allungano fino al +15 dell’intervallo, 32-47. Ripetiamo: non vogliamo fare polemiche puerili ed infantili, ma vi diamo un dato abbastanza eclatante sui tiri liberi nei primi due quarti: 1/2 Robur, 16/18 Cecina.
Alla ripresa delle ostilità il cuore di Varese è encomiabile: 4 recuperi difensivi e due dardi di Bolzonella e Matteucci riducono a 10 le lunghezze di vantaggio ospite, 32-42 al 24′, ma il controllo del gioco è totalmente nelle mani toscane. Troppa la superiorità tattica dei rossoblu, bravi a creare spazi in attacco per colpire dalla distanza o a recuperare palloni per facili contropiedi; in un amen, con una varietà di soluzioni offensive imbarazzante, è +18 al 30′: 53-71.
Inutile soffermarsi sul quarto ed ultimo periodo, durante il quale va premiata la professionalità dei gialloblu, bravi a non mollare mai il colpo nonostante il divario ormai incolmabile. Solo un particolare momento di questo quarto va ricordato: a 1’28” il capitano Martino Rovera esce tra gli applausi scroscianti del pubblico ed è l’ultima volta che lo farà. La partita scivola via fino al 60-81 finale.
Non sarebbe giusto criticare la Robur per questa semifinale: l’avversario era nettamente superiore e ridurre una stagione favolosa alle ultime tre gare sarebbe veramente ridicolo. Dobbiamo anzi ringraziare tutti i ragazzi di coach Passera, partiti ad ottobre scorso con l’obiettivo di una salvezza tranquilla e culminata con l’ingresso tra le prime quattro squadre del campionato. Più di così, obiettivamente, si sarebbe preteso troppo. Permetteteci di chiudere con un grido: un capitano, c’è solo un capitano…

PAGELLE:

Bolzonella: 6,5 Si da da fare e si danna l’anima, ma ha sempre attorno a sé un paio di ringhianti cecinesi che cercano di limitarlo in ogni modo. Ne mette 12 e recupera anche 6 rimbalzi. Più di cosi non è possibile.
Piccoli: 7 Graffia, lotta, si batte. Recupera 5 rimbalzi e altrettanti palloni, distribuisce 7 assist e chiude alla grande una stagione in cui si è dimostrato il vero collante di questa Robur.
Castelletta: 7 Limita molto bene Gambolati costringendolo sempre a dei tiri difficili. E in avvio brucia ripetutamente la retina facendo scattare dai blocchi la sua Coelsanus. Un peccato che la stagione finisca con uno stato di forma di questo genere.
Matteucci: 5 Cecina l’ha ingabbiato alla grande. Il segreto del 3-0 dei toscani sta soprattutto qui: 22 punti in tre gare per Uccio limitato stasera a tre soli tiri dal campo da oltre la linea dei 6,75. Togliendo la sua bocca di fuoco, Cecina si è spianata da sola la strada verso la finale.
Rovera M.: 10 Come i rimbalzi di questa partita ed è il voto alla carriera. Fatta di umiltà e determinazione, correttezza e disponibilità. Il tributo del Campus con tanti striscioni testimonia quanto questa ala sia entrata nel cuore della gente. E lui ha un cuore da campione.
Santambrogio: 6 Letale con Borgosesia, stasera i falli lo limitano, ma produce 7 punti in soli 10′. E’ forse l’unico a vedere bene con continuità il canestro, ma…è un’altra storia.
Rovera F.: 6,5 Prende botte e segna canestri senza veder riconosciute le sue fatiche. E’ l’unico che prova a entrare nella tonnara di Cecina senza alcuna tutela da parte dei grigi. E lo fa benissimo.
Tourè: 6 Si accende a intermittenza e dopo un primo quarto in cui sfrutta il fisico per attaccare Caroti dal post basso, Cecina trova le maniere per renderlo più innocuo. Doveva incidere di più, ma anche qui l’ottimo lavoro dei toscani ne ha limitato il potenziale in tutta la serie.
Passera/Cattalani: 6,5 Diviso in due data l’uscita di scena anzitempo di coach Passera per due tecnici nel giro di 1′(!!!). Le provano tutte: uomo, zona 3-2, pressing per contrastare Cecina. Che è più forte. Punto.

Matteo Gallo (varesesport.com)

13 maggio 2015

DNB - PLAYOFFS: LA COELSANUS PERDE ANCHE GARA 2, VENERDI' ALLE 20:30 AL CAMPUS DENTRO O FUORI

Castelletta out in gara 2, si spera nel recupero per venerdì sera
Gr Service Cecina – Coelsanus Varese 92-75 (26-23, 47-43, 68-58)

Cecina: Fratto 6 (2/4, 0/1), Del Testa 13 (0/1, 4/9), Gambolati 14 (0/2, 2/2), Caroti 6 (0/2, 2/5), Rossato 8 (3/5, 0/2), Favilli, Fantoni, Bruni 21 (3/3, 3/5), Pagni 6 (2/3), Sanna 18 (6/9, 1/6). All. Campanella.

Varese: Bolzonella 20 (4/8, 2/4), Pagani 7 (2/3), Innocenti ne, Matteucci 12 (1/4, 3/6), Rovera F. 7 (3/6, 0/1), Rovera M. 10 (4/5), Lenotti 6 (3/4), Santambrogio 3 (1/2), Piccoli 7 (2/4, 1/5), Tourè 3 (1/4, 0/1). All. Passera.

Dopo l’altalenante prova di gara 1, la Coelsanus Varese è attesa a dare battaglia in gara 2 pur priva di Castelletta che non è riuscito a recuperare dall’infortunio occorsogli alla caviglia durante il primo quarto di gara 1. Al suo posto, è a referto il giovane Giordano Pagani, giunto in Toscana poche ore prima del fischio d’inizio della partita.
Passera parte gioco forza con la novità Lenotti in quintetto mentre coach Campanella non cambia i primi cinque di gara 1: Fratto, Sanna, Del Testa, Gambolati e Caroti. Come domenica, è la Robur ad avere l’abbrivio migliore e condurre la partita nelle battute iniziali grazie anche alla verve di Piccoli con l’ultimo vantaggio sul 15-16 del 6′ con una potenziale azione da tre punti non concretizzata da Lenotti con l’errore dalla lunetta. Gambolati dall’arco cerca di propiziare la fuga dei padroni di casa sul 22-17 del 7′, ma i gialloblu non ci stanno: Pagani porta a casa un importante rimbalzo offensivo su cui lucra canestro e fallo per il -2: 24-22 al 9′.
Matteucci realizza il primo canestro del secondo quarto, ma in un deja vu di gara 1, è Cecina a costruire un parziale di 9-0 che dà il la alla fuga toscana: 35-25 al 12′. Cecina sembra poter gestire, ma una fiammata propiziata dai fratelli Rovera egli ultimi 3′ del periodo crea un piccolo parziale di 2-8 con cui la Robur rientra sul -4 alla pausa lunga: 47-43.
Nel terzo quarto, la Coelsanus si aggrappa all’esperienza e al talento di Bolzonella – anche 5 rimbalzi e 4 assists per lui – per risalire prima al pareggio sul 49 pari e poi mettere anche la testa avanti sul 51-52 del 24′. Qui, però, Cecina inizia a costruire il suo successo: tre possessi consecutivi buoni – tripla di Del testa, errore più rimbalzo offensivo e canestro di Pagni, canestro di Rossato – capitalizzando due palle perse gialloblu – passi di Matteucci e linea pestata di Piccoli – mettendo quel margine che piano piano va ad ampliare fino al +15 del 32′ grazie ad una azione da tre punti di Sanna.
Cecina può amministrare e mettere in carniere un secondo prezioso e sudato punto che la avvicina ancor di più alla finale playoff. Dal canto suo, la Robur stasera ha poco da recriminare: senza Castelletta i ragazzi di coach passera hanno sofferto ancora una volta sotto i cristalli perdendo la contesa – 39 a 27 il dato finale – ma è in difesa che l’atteggiamento dovrà cambiare. Concedendo 90 punti agli avversari ben difficilmente i gialloblu riusciranno ad allungare una serie che è nelle mani di Cecina, ma non è assolutamente sbagliato pensare ad una Robur tagliata fuori dai giochi. I toscani hanno anche lavorato molto bene su Tourè limitando ottimamente Momo: 5 punti e 2/11 dal campo in due partite. Allo stesso modo andranno limitate le palle perse: 16 sono troppe per battere una squadra tosta come Cecina. Questi i macro-dati su cui lavorare in vista di gara 3 al Campus, in programma venerdì 15 maggio.

Matteo Gallo (varesesport.com)

UNDER 17 ELITE ‘’FASE GOLD’’ : LA ROBUR CHIUDE CON UNA SCONFITTA A MI3

Milano 3 – Robur et Fides Varese 77-67 (20-23; 42-37; 61-53)

MI3 : Abante 32; Cavagnera 17; Valdameri 6; Smaldone 0; Delos Reyes 0; Sorrentino 7; Abellera 4; Migliavacca 9; Elrawi 2; Sovera 0. Allenatore: Frausini

Varese: Zanasca 5; Trentini 15; Moretti 1; Aspesi 2; Borsani 2; Ivanaj n.e. ; Macchi 2; Mottini 17; Baggio n.e. ; Corti 0; Cadario 23. Allenatore : Cattalani

La difficile stagione degli U17 targati Robur termina purtroppo con una sconfitta sul sempre ostico campo di Milanotre.
La squadra di capitan Zanasca, guidata per l’occasione in panchina da Marco Cattalani (coach Todisco assente per gravi motivi familiari), ha provato sin dall’inizio a giocare con energia ed ordine in campo.
Tra i padroni di casa, però, Abante, estrosa guardia milanese e pericolo numero uno, mette a segno ben 14 punti nei primi 10’, permettendo  ai suoi compagni di rimanere in scia dei roburini, che hanno comunque chiuso il primo parziale sul 23-20 in proprio favore.
All’inizio del secondo quarto MI3 aumenta l’intensità difensiva, costringendo coach Cattalani a chiamare un timeout. Trentini schiaccia in contropiede per il 28-26 , ma di lì a poco i gialloblù andranno incontro ad un lungo blackout. Solo una tripla di Cadario permetterà alla propria squadra di andare all’intervallo lungo sotto di sole 5 lunghezze (42-37).
Nella seconda metà di gara, Cavagnera e Abante salgono  ulteriormente di tono, trascinando letteralmente la propria squadra verso vantaggi importanti. Mottini e Trentini cercano di rispondere colpo su colpo , ma la manovra offensiva diventa via via sempre più macchinosa con Moretti che chiuderà addirittura con un desolante 0/9 al tiro. Così i padroni di casa chiudono senza particolari affanni sul 77-67 in proprio favore.
Termina così una stagione davvero problematica (troppi infortuni e poco tempo per lavorare col gruppo al completo). Qualche acuto, vedi vittoria interna con Cantù ed esterna a Cernusco ed a Terno d’Isola, o il brillante terzo posto al Trofeo Giovani Leggende, non basta comunque per regalare sorrisi. Il sesto posto finale in questa ‘’Fase Gold’’ costringerà oltremodo la Società a chiedere l’ammissione al prossimo Campionato U18 di Eccellenza attraverso una delle due wild card messe a disposizione dalla Federazione.
Tra le note positive restano comunque i progressi compiuti individualmente da alcuni elementi nell’arco della stagione. La possibilità di effettuare allenamenti con la prima squadra unita ad alcune convocazioni con la Serie D, rendono il futuro per questi elementi particolarmente roseo. La cosa importante sarà però confermare anche nella prossima stagione tali progressi. Se poi un po’ di fortuna dovesse accompagnare il gruppo (vedi voce infortuni), allora qualche gratificazione potrebbe arrivare anche da qualche risultato positivo in più ottenuto sul campo!!! 

11 maggio 2015

DNB - SEMIFINALE PLAYOFFS: GARA 1 VA A CECINA, LA COELSANUS SI SPEGNE NELLA RIPRESA, MARTEDì GARA 2 SEMPRE A CECINA

Gr Service Cecina – Coelsanus Varese 70-48 (8-16, 36-22, 51-42)

Cecina: Fratto 8 (4/4, 0/1), Del Testa 5 (2/3, 0/6), Gambolati 9 (3/6), Caroti 12 (1/3, 2/4), Rossato 12 (3/3, 2/6), Favilli 2 (1/1), Fantoni (0/1), Bruni 14 (2/4, 2/4), Pagni 2 (1/2), Sanna 6 (0/4, 2/4). All. Campanella.

Varese: Bolzonella 15 (4/6, 1/4), Castelletta 8 (4/7), Innocenti, Matteucci 7 (1/1, 1/2), Rovera F. 11 (4/9, 0/4), Rovera M. 2 (1/4, 0/1), Lenotti (0/2, 0/1), Santambrogio 3 (0/1, 1/4), Piccoli (0/3, 0/1), Tourè 2 (1/4, 0/2). All. Passera.

Perde nettamente gara 1 di semifinale playoff una Coelsanus che subisce l’urto dei padroni di casa di Cecina andando a rimediare un sonoro -22. La gara, però, non è stata assolutamente a senso unico, anzi.
Sgabbia molto meglio la Coelsanus che produce un ottimo primo quarto. Castelletta e Bolzonella sono un rebus e la Robur scappa sullo 0-12 del 5′ costringendo coach Campanella a chiamare time out. Cecina recupera fino al -8 di finale primo quarto, ma la Robur mette paura ai toscani.
Poi, l’orrido secondo quarto: parziale di 28-6 a favore di Cecina con i toscani che sorpassano già al minuto 13 con il play Caroti, ancora una volta pungente contro la Coelsanus, col canestro del 21-20. Il parziale costruito da Cecina è, però, nettamente ampio: dal 13-20 in favore dei gialloblu ci si ritrova sul 26-13 con un parziale secco di 13-0 che costa alla Coelsanus la leadership di questa partita. Purtroppo, non sarà l’unico parziale negativo per i gialloblu. L’emorragia, però, non si ferma e Cecina dilaga sfruttando tutte le difficoltà al tiro dei varesini chiudendo avanti 36-22 il periodo.
Intervallo quanto mai necessario per i ragazzi di coach Passera per riordinare le idee, ma la Robur sprofonda a -16 con un canestro di Fratto – 38-22 al 22′ – prima di reagire e, mattone su mattone, arrivare sul -6, 45-39 al 28′ grazie ad una tripla di un Santambrogio non in serata di grazia. Gara riaperta? Purtroppo no: in avvio di ultimo quarto si spegne nuovamente la luce e la Robur incassa un altro parziale di 13-0 che chiude definitivamente la partita facendo volare Cecina sul 64-42 del 36′.
Da dove ripartire per gara 2 di martedì? Certamente dall’avvio arrembante dei gialloblu e dal dato di fatto che la Coelsanus ha vinto due quarti, il primo e il terzo perdendo i due pari. Se la Coelsanus mantiene una costante concentrazione determinazione è lecito pensare di poter tornare dalla Toscana col punto del pareggio nelle proprie tasche. Questo al di la dei dati statistici che parlano di un misero 325 dal campo e di mani ancor più gelide dall’arco dove la percentuale scende al 16%. Se poi ci aggiungiamo il netto divario a rimbalzo – 39 a 25 – si capisce che non sarà facile, ma credere nell’impresa si può e si deve.

Matteo Gallo (varesesport.com)

UNDER 17 ELITE ‘’GOLD’’: IL CAMPUS CHIUDE LA STAGIONE CON UNA SCONFITTA

Campus Varese- Virtus Isola 58-68 (8-21; 19-40; 39-59)

Campus Varese: Macrina 0; Fiamberti 12; Paloschi 7; Biolghini 0; Spertini 17; Serafinelli 6; Modesti 8; Bonnel 0; Cagnone 0; Balzaretti 8; Colasuonno 0. Allenatore: Diamante

Terno d’Isola: Bonfanti 2; Vitali 2; Mazzoleni 9; Cavagna 17; Bedini 2; Saivi 3; Monti 4; Balossi 5; Dadda 8; Modenese 0; Gritti 2; Perego 14. Allenatore: Maffioletti

Ultima partita stagionale per gli U17 targati Campus che hanno ospitato nel Centro Sportivo di Via Pirandello, a Varese, la formazione bergamasca della Virtus Isola, proveniente dal campionato di Eccellenza.
Per Cagnone e compagni si è trattata di una partita a due facce: prima metà di gara dominata sotto ogni aspetto dalla squadra ospite, che puntualmente puniva una difesa poco attenta e quasi sempre in ritardo con penetrazioni fino al ferro, ma anche col tiro dalla lunga distanza (ben 6 le triple messe a segno nei primi 20’), col solito ispirato Cavagna a realizzare tre triple nel solo secondo quarto. Se le idee in difesa risultavano poco chiare, in attacco sembrava che non ce ne fossero per niente. All’intervallo lungo il 19-40 era davvero eloquente.
Seconda metà di gara sicuramente positiva: il gioco in attacco risultava un po’ più fluido (vedi le 4 triple messe a segno nel solo terzo quarto) e, cosa ancor più importante, il gruppo ritrovava la compattezza necessaria per ridurre, grazie ad una difesa finalmente efficace, lo scarto fino a 9 lunghezze (dopo aver toccato anche il meno 24). La disperata rimonta non veniva completata ma, ancora una volta, i varesini sono riusciti (così come avvenuto in precedenti occasioni) a trovare le forze per rimettere in discussione il risultato. I bergamaschi, però, non si sono lasciati intimorire e sono riusciti, comunque meritatamente, a portare a casa i due punti ( 68-58  il finale).
Al termine di questa entusiasmante stagione sportiva (non dimentichiamoci del primato ottenuto al termine della prima fase del Campionato Elite) ‘’Coach Ray’’ ringrazia: la società, che ha permesso a questo gruppo la partecipazione a questo tipo di campionato ; l’accompagnatore Stefano Tediosi, figura indispensabile e molto importante all’interno del gruppo ; i genitori onnipresenti anche in trasferta, che hanno supportato con la loro pazienza i propri figli.
Un ringraziamento speciale va a Stefano, Fiambo, Palo, Polpe, Sperto, Serafino, Nick, Alain, Riki, Balza, Cola, Creppo Armo e Ale.
Un arrivederci alla prossima stagione sportiva!!!!